Alessandro Serra - Nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2026
Tragùdia - Il canto di Edipo
Programma
Spettacolo in lingua grecanica con sovratitoli in italiano.
Macerie.
In un’epoca di macerie non c’è altra possibilità che lavorare su ciò che resta, soffiare sulle ceneri per riattivare il fuoco.
Ciò che resta della tragedia: parole senza suono.
Ciò che resta della polis: una società di estranei.
Ciò che resta del rito: una drammaturgia spenta.
Ciò che resta di un mito: una storiella venuta a noia.
Ciò che resta di un eroe: un personaggio fuori fuoco.
Il canto di Edipo si edifica sulle macerie.
Scrive Antifane nella commedia Poiesis:
La tragedia è un’arte fortunata, perché gli spettatori conoscono l’intreccio già prima che il poeta lo racconti, basta ricordarglielo. Appena pronunziato il nome di «Edipo», già si sa tutto il resto – il padre Laio, la madre Giocasta, le figlie, i figli, che cosa ha sofferto, la sua colpa.
Come ricostruire oggi quel sapere collettivo che esonerava il poeta tragico dal dover volgere in prosa il mito e lo legittimava a sollecitare immediate visioni nel pubblico?
Come compiere il tragico oggi?
Quale linguaggio è, ciò che tramite Sofocle, vogliamo dire allo spettatore? E in quale lingua?
Il greco di Sofocle era volutamente alto e musicale, una lingua che ci strappa dal piano di realtà e ci pone su un livello di trascendenza.
Come consegnare al pubblico la drammatizzazione perfetta del mito perfetto in una lingua non ostile e concettuale ma musicale, istintiva e sensuale?
Alessandro Serra ha scelto scelto il grecanico, lingua che ancora oggi risuona in un angolo remoto di quella che fu la Magna Grecia.
Un idioma antichissimo sporcato da lingue piovute dall’alto e da dialetti subalterni cresciuti spontanei nel campo sublime seminato dai greci come il calabro e il pugliese.
La tragedia di Edipo è ambientata in una città ridotta al lumicino, arida, sterile, in decomposizione. Eppure Sofocle guida lo spettatore verso una luce interiore che si manifesterà a Colono, nel bosco sacro in cui Edipo verrà letteralmente assorbito dagli dei.
Nell’ambito del festival Fabbrica Europa 2026
In collaborazione con Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino
I biglietti verranno messi in vendita prossimamente
Artisti
Di
Alessandro Serra
Con
Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared McNeill, Chiara Michelini, Felice Montervino
Regia, scene, luci, suoni, costumi
Alessandro Serra
Traduzione in lingua grecanica
Salvino Nucera
Voci e canti
Bruno de Franceschi
Collaborazione ai movimenti di scena
Chiara Michelini
Collaborazione al suono
Gup Alcaro
Collaborazione alle luci
Stefano Bardelli
Collaborazione ai costumi
Serena Trevisi Marceddu
Produzione, distribuzione
Danilo Soddu
Direttore tecnico
Francesco Peruzzi
Direttore di scena
Luca Berettoni
Tecnico del suono
Alessandro Orrù
Costruzione scena
Daniele Lepori, Serena Trevisi Marceddu, Loic Francois Hamelin
Produzione
Sardegna Teatro, Teatro Bellini, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Due Parma
In collaborazione con
Compagnia Teatropersona, I Teatri di Reggio Emilia
Recite
Prezzi
| Posto unico | 25,00€ |





