Giuseppe Verdi
Rigoletto - RINVIATA
Programma
Informiamo che, in seguito alla pubblicazione del DPCM del 14/01/2021 e in ottemperanza alle limitazioni indicate, le recite del Rigoletto, previste per il 21, 23, 26, 28 febbraio e il 3, 7 marzo 2021, sono rinviate a data da destinarsi.
A breve il Teatro del Maggio informerà a proposito delle nuove date a recupero delle rappresentazioni e sulle modalità di rimborso.
La recita del 23 febbraio 2021 sarà registrata e, in seguito, trasmessa in streaming.
Nuovo allestimento al Maggio per il Rigoletto di Giuseppe Verdi con Riccardo Frizza sul podio e la regia di Davide Livermore. Nell’aprile del 1850 Verdi firma un contratto con il Teatro La Fenice di Venezia per una nuova opera. Il soggetto che il compositore propone al librettista Francesco Maria Piave è Le Roi s’amuse, il dramma storico di Victor Hugo rappresentato alla Comédie-Française nel 1832 e censurato per aver ritratto la monarchia nei suoi vizi peggiori. La scelta è pericolosa e Verdi lo sa. La censura veneta infatti non accetta inizialmente la proposta del maestro, giudicando il soggetto “di ributtante immoralità e oscura trivialità”. A infastidire la censura è l’elemento della maledizione, che per Verdi è la forza motrice di tutta l’azione nonché il primo titolo da lui pensato per l’opera. Dopo una lunga diatriba si giunge a un compromesso: l’azione viene spostata di tempo e di luogo, il re di Francia declassato a Duca di Mantova e l’opera intitolata con il nome del gobbo Rigoletto. Primo titolo della cosiddetta ‘trilogia popolare’, Rigoletto debutta con successo l’11 marzo 1851 stabilendo una svolta decisiva nel panorama operistico del tempo. Per la prima volta il ruolo principale è affidato a un personaggio di umili origini, sciagurato e deforme. Uomo dalla personalità tormentata, Rigoletto è tanto cinico e spietato nello svolgimento della mansione di giullare, quanto amorevole e appassionato nella dimensione di padre. Inevitabilmente segnato da quella maledizione che lo accompagna fin dal principio dell’opera, Rigoletto perderà tutto, perfino il bene più caro, rimanendo schiacciato dal peso di un destino al quale non può sottrarsi.
Nuovo allestimento
Si ringrazia Philippe Foriel-Destezet
In collaborazione con l'etichetta Dynamic
A breve il Teatro del Maggio informerà a proposito delle nuove date a recupero delle rappresentazioni e sulle modalità di rimborso.
La recita del 23 febbraio 2021 sarà registrata e, in seguito, trasmessa in streaming.
Nuovo allestimento al Maggio per il Rigoletto di Giuseppe Verdi con Riccardo Frizza sul podio e la regia di Davide Livermore. Nell’aprile del 1850 Verdi firma un contratto con il Teatro La Fenice di Venezia per una nuova opera. Il soggetto che il compositore propone al librettista Francesco Maria Piave è Le Roi s’amuse, il dramma storico di Victor Hugo rappresentato alla Comédie-Française nel 1832 e censurato per aver ritratto la monarchia nei suoi vizi peggiori. La scelta è pericolosa e Verdi lo sa. La censura veneta infatti non accetta inizialmente la proposta del maestro, giudicando il soggetto “di ributtante immoralità e oscura trivialità”. A infastidire la censura è l’elemento della maledizione, che per Verdi è la forza motrice di tutta l’azione nonché il primo titolo da lui pensato per l’opera. Dopo una lunga diatriba si giunge a un compromesso: l’azione viene spostata di tempo e di luogo, il re di Francia declassato a Duca di Mantova e l’opera intitolata con il nome del gobbo Rigoletto. Primo titolo della cosiddetta ‘trilogia popolare’, Rigoletto debutta con successo l’11 marzo 1851 stabilendo una svolta decisiva nel panorama operistico del tempo. Per la prima volta il ruolo principale è affidato a un personaggio di umili origini, sciagurato e deforme. Uomo dalla personalità tormentata, Rigoletto è tanto cinico e spietato nello svolgimento della mansione di giullare, quanto amorevole e appassionato nella dimensione di padre. Inevitabilmente segnato da quella maledizione che lo accompagna fin dal principio dell’opera, Rigoletto perderà tutto, perfino il bene più caro, rimanendo schiacciato dal peso di un destino al quale non può sottrarsi.
Nuovo allestimento
Si ringrazia Philippe Foriel-Destezet
In collaborazione con l'etichetta Dynamic
Artisti
Direttore
Riccardo Frizza
Regia
Davide Livermore
Scene
Giò Forma
Costumi
Gianluca Falaschi
Luci
Antonio Castro
Video
D-wok
Duca di Mantova
Javier Camarena
Gilda
Enkeleda Kamani
Rigoletto
Luca Salsi
Maddalena
Caterina Piva
Il Conte di Monterone
Roman Lyulkin
Sparafucile
Alessio Cacciamani
Giovanna
Valentina Corò
Marullo
Francesco Samuele Venuti
Matteo Borsa
Antonio Garés
Il Conte di Ceprano
Davide Piva
La contessa di Ceprano
Rosalía Cid
Un usciere di corte
Amin Ahangaran
Un paggio della duchessa
Greta Doveri
Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del coro
Lorenzo Fratini
Riccardo Frizza
Regia
Davide Livermore
Scene
Giò Forma
Costumi
Gianluca Falaschi
Luci
Antonio Castro
Video
D-wok
Duca di Mantova
Javier Camarena
Gilda
Enkeleda Kamani
Rigoletto
Luca Salsi
Maddalena
Caterina Piva
Il Conte di Monterone
Roman Lyulkin
Sparafucile
Alessio Cacciamani
Giovanna
Valentina Corò
Marullo
Francesco Samuele Venuti
Matteo Borsa
Antonio Garés
Il Conte di Ceprano
Davide Piva
La contessa di Ceprano
Rosalía Cid
Un usciere di corte
Amin Ahangaran
Un paggio della duchessa
Greta Doveri
Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del coro
Lorenzo Fratini
Durata
Durata complessiva: 2 ore e 50 minuti circa
Locandina






