Giacomo Puccini
Madama Butterfly
Programma
Si prega di prendere visione dell'informativa COVID-19 nella gestione dei posti e sulle modalità di accesso in Teatro
Informiamo il gentile pubblico che l'ultima recita dell'opera, prevista per mercoledì 22 dicembre 2021 ore 20, è spostata a lunedì 27 dicembre 2021 (stesso orario).
Maggiori informazioni -->
Dopo i successi di Manon Lescaut, La bohème e Tosca, per Puccini pare giunto il momento di conquistare anche il tempio della lirica italiana. Il soggetto di Madama Butterfly - opera che debutta con un iniziale insuccesso al Teatro alla Scala il 17 febbraio 1904 - lo aveva scelto lui stesso dopo aver assistito a Londra a un dramma analogo di David Belasco, basato su una novella di John Luther Long. La storia della giovane geisha sedotta e abbandonata da un ufficiale della marina americana aveva immediatamente colpito la sua immaginazione. Affiancato dal collaudato tandem dei librettisti Illica e Giacosa, Puccini decise di concentrare l’opera sulla figura di Cio-Cio-San, realizzando un vero e proprio monodramma che ne segue le evoluzioni psicologiche dall’iniziale e disarmante ingenuità alla tragica ed eroica rassegnazione finale. Madama Butterfly è un dramma individuale ma è anche emblema di mondi e culture diametralmente opposti: da un lato la docile ma al tempo stesso risoluta geisha, che pagherà a prezzo della vita l’errore di essersi innamorata di un uomo estraneo alla sua tradizione di appartenenza, e dall’altro lo yankee Pinkerton, il cinico avventuriero incapace di provare emozioni reali e dedito unicamente al compiacimento delle proprie passioni. Seppur contrapposti nel dramma, Oriente e Occidente risultano perfettamente combinati nella musica che è ricchissima di contaminazioni eterogenee: sonorità orientali abilmente ricreate con l’adozione di melodie tradizionali giapponesi, scale pentafoniche ed esatonali, combinazioni timbriche raffinatissime ma anche elementi compositivi della tradizione musicale occidentale (come il fugato o il Leitmotiv, ad esempio, o la citazione diretta dell’inno americano).
Nuovo allestimento
Si ringrazia Sergio Mantegazza
Informiamo il gentile pubblico che l'ultima recita dell'opera, prevista per mercoledì 22 dicembre 2021 ore 20, è spostata a lunedì 27 dicembre 2021 (stesso orario).
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Dopo i successi di Manon Lescaut, La bohème e Tosca, per Puccini pare giunto il momento di conquistare anche il tempio della lirica italiana. Il soggetto di Madama Butterfly - opera che debutta con un iniziale insuccesso al Teatro alla Scala il 17 febbraio 1904 - lo aveva scelto lui stesso dopo aver assistito a Londra a un dramma analogo di David Belasco, basato su una novella di John Luther Long. La storia della giovane geisha sedotta e abbandonata da un ufficiale della marina americana aveva immediatamente colpito la sua immaginazione. Affiancato dal collaudato tandem dei librettisti Illica e Giacosa, Puccini decise di concentrare l’opera sulla figura di Cio-Cio-San, realizzando un vero e proprio monodramma che ne segue le evoluzioni psicologiche dall’iniziale e disarmante ingenuità alla tragica ed eroica rassegnazione finale. Madama Butterfly è un dramma individuale ma è anche emblema di mondi e culture diametralmente opposti: da un lato la docile ma al tempo stesso risoluta geisha, che pagherà a prezzo della vita l’errore di essersi innamorata di un uomo estraneo alla sua tradizione di appartenenza, e dall’altro lo yankee Pinkerton, il cinico avventuriero incapace di provare emozioni reali e dedito unicamente al compiacimento delle proprie passioni. Seppur contrapposti nel dramma, Oriente e Occidente risultano perfettamente combinati nella musica che è ricchissima di contaminazioni eterogenee: sonorità orientali abilmente ricreate con l’adozione di melodie tradizionali giapponesi, scale pentafoniche ed esatonali, combinazioni timbriche raffinatissime ma anche elementi compositivi della tradizione musicale occidentale (come il fugato o il Leitmotiv, ad esempio, o la citazione diretta dell’inno americano).
Nuovo allestimento
Si ringrazia Sergio Mantegazza
Artisti
Maestro concertatore e direttore
Francesco Ivan Ciampa
Regia
Chiara Muti
Scene
Leila Fteita
Costumi
Alessandro Lai
Luci
Vincent Longuemare
Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro
Lorenzo Fratini
Francesco Ivan Ciampa
Regia
Chiara Muti
Scene
Leila Fteita
Costumi
Alessandro Lai
Luci
Vincent Longuemare
Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro
Lorenzo Fratini
Cio-Cio-San
Svetlana Aksenova
Pinkerton
Sergei Skorokhodov
Sharpless
Alessandro Luongo
Suzuki
Laura Verrecchia
Zio Bonzo
Cristian Saitta/Renzo Ran (17, 27)
Goro
Paolo Antognetti
Kate Pinkerton
Francesca Cucuzza
Il principe Yamadori
André Courville
Il Commissario imperiale
Francesco Samuele Venuti
L'Ufficiale del registro
Alfonso Zambuto
Yakusidé
Nicolò Ayroldi
La cugina
Natsuko Kita
Chiara Chisu (17, 27)
La madre di Cio-Cio-San
Elena Cavini
Ramona Gabriela Peter (17, 27)
La zia
Nadia Pirazzini
Thalida Marina Fogarasi (17, 27)
Svetlana Aksenova
Pinkerton
Sergei Skorokhodov
Sharpless
Alessandro Luongo
Suzuki
Laura Verrecchia
Zio Bonzo
Cristian Saitta/Renzo Ran (17, 27)
Goro
Paolo Antognetti
Kate Pinkerton
Francesca Cucuzza
Il principe Yamadori
André Courville
Il Commissario imperiale
Francesco Samuele Venuti
L'Ufficiale del registro
Alfonso Zambuto
Yakusidé
Nicolò Ayroldi
La cugina
Natsuko Kita
Chiara Chisu (17, 27)
La madre di Cio-Cio-San
Elena Cavini
Ramona Gabriela Peter (17, 27)
La zia
Nadia Pirazzini
Thalida Marina Fogarasi (17, 27)
Durata
Atto I: 52 minuti
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Intervallo: 30 minuti
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Atto II e Atto III: 1 ora e 30 minuti
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Durata complessiva: 2 ore e 52 minuti circa
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Intervallo: 30 minuti
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Atto II e Atto III: 1 ora e 30 minuti
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Durata complessiva: 2 ore e 52 minuti circa
Locandina






