fbpx

Il “Rinaldo” di Händel, inaugura la stagione del Maggio Fiorentino, il 7 settembre 2020, ore 20

Il “Rinaldo” di Händel, inaugura la stagione del Maggio Fiorentino, il 7 settembre 2020, ore 20

Il Teatro del Maggio è il primo in Italia a riprendere l’attività della stagione operistica in sala dopo il lockdown: in programma dal 7 settembre Rinaldo di Händel con la regia di Pier Luigi Pizzi. Sul palcoscenico niente assembramenti, i cantanti si spostano su carri che favoriscono il distanziamento.

Firenze, 5  settembre 2020 – È il primo teatro italiano a rialzare il sipario in sala per dare inizio alla stagione lirica 2020/2021 per un’opera lirica dopo il lockdown: il Teatro del Maggio inaugura il 7 settembre e lo fa presentando al pubblico Rinaldo capolavoro barocco di Georg Friedrich Händel. L’opera (altre recite il 9 e 10 settembre ore 20; 13 settembre ore 15:30), ricostruzione dell’allestimento del Teatro Valli di Reggio Emilia in coproduzione fra i Teatri di Reggio Emilia,  il Teatro La Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino, sarebbe dovuta andare in scena tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, ultimo titolo della stagione 2019/2020, annullato a causa della serrata causata dalla pandemia di coronavirus.

A Firenze Rinaldo è diretto dal maestro Federico Maria Sardelli e messo in scena nel fantastico e ormai storico allestimento di Pier Luigi Pizzi (nell’anno in cui si celebrano i 90 anni del regista e scenografo). L’opera racchiude alcune tra le pagine più conosciute di Händel come “Cara sposa”, cantata dal protagonista nel primo atto o “Lascia ch’io pianga”, intonata da Almirena nel secondo atto.

L’allestimento di Pizzi, concepito dal regista trentacinque anni fa per il Teatro Valli di Reggio Emilia (e forte di un successo longevo, che nel corso dei decenni lo ha visto rappresentato nei teatri di tutto il mondo), si adatta perfettamente alle necessità di questo tempo fatto di distanza sociale e assembramenti vietati e non rappresenta un adeguamento alle necessità di questo periodo: Pier Luigi Pizzi, ora come allora, ha fatto sì che i cantanti si muovessero infatti a bordo di carri spostati e posizionati sulla scena da mimi, in modo da ridurre al minimo le occasioni di contatto tra gli artisti. Li vedremo in sella a cavalli, a bordo di barche, seduti su troni o in vista su dei piedistalli, indossando i loro sontuosi mantelli di seta e circondati da draghi e grottesche praticamente senza mai toccare le tavole del palcoscenico.

L’opera è bellissima – spiega Pier Luigi Pizzied è resa molto affascinante perché è un’interpretazione del teatro barocco che ho concepito partendo dalla macchina scenica. Tutti i meccanismi, che all’epoca delle prime rappresentazioni teatrali erano sempre nascosti nelle quinte o nel sottopalco, in questo allestimento diventano protagonisti dello spettacolo, del gioco scenico, caratteristica che ha molto meravigliato i primi spettatori, 35 anni fa, ma che poi è stata una delle componenti del suo successo. Sono molto contento di portare questo titolo al Teatro del Maggio in questo periodo, noi tutti abbiamo una gran voglia di tornare a fare teatro, e cercheremo di farlo con leggerezza, senza sentirci costretti nelle regole, affidiamoci al buonsenso”.

Ad interpretare il ruolo di Rinaldo, Raffaele Pe, grande novità di questa messinscena in quanto è prassi esecutiva offrire  il ruolo a un contralto e per la prima volta qui viene affidato a un controtenore. Insieme a lui Leonardo Cortellazzi nel ruolo di Goffredo, Carmela Remigio che interpreta Armida. Per il celebre soprano si può comunque parlare di un debutto in quanto è già stata Armida in un “Rinaldo” nella versione di Azio Corghi con gli Swingle Singers al Bellini di Catania e nel “Rinaldo” nella versione di pasticcio napoletano di Leonardo Leo a Martina Franca, ma mai fino ad ora è stata Armida nel Rinaldo ‘canonico’ di Händel; e ancora Francesca Aspromonte che sarà Almirena, Andrea Patucelli nel ruolo di Argante e infine William Corrò nel ruolo del Mago Cristiano.

Rinaldo, prima opera composta da Georg Friedrich Händel per il pubblico londinese e anche primo melodramma in italiano realizzato per un teatro inglese, è andato in scena per la prima volta il 24 febbraio 1711 al Queen’s Theatre. Il libretto di Giacomo Rossi, liberamente tratto da un episodio della “Gerusalemme liberata” del Tasso, descrive le peripezie affrontate da Rinaldo e Almirena per sconfiggere la malvagità della maga Armida e del re saraceno Argante. Al suo debutto l’opera rappresentava un campionario perfetto di meraviglie barocche – un cast vocale di prim’ordine, che annoverava nel ruolo di Rinaldo il famoso castrato Nicolò Grimani e una messinscena fastosa e spettacolare, con carri volanti e draghi che sprigionavano fiamme – accompagnato da una musica opulenta e di magistrale fattura. Composta in tempi brevissimi, Rinaldo, è caratterizzata da una continua scansione di recitativi e arie, tipica dell’opera settecentesca.

Per quanto riguarda le misure di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria il Teatro del Maggio, farà in modo che vengano effettuati test sierologici con frequenza settimanale a tutti gli artisti “costretti” a non rispettare il distanziamento sul palco per evidenti esigenze di scena. Per chi lavora all’interno della macchina teatrale sono stati organizzati percorsi e spazi dedicati,  e procedure che limitano i contatti.