Accademia
La traviata
La traviata
Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi
dal 17 settembre 2021 al 5 ottobre 2021
dal 17 settembre 2021 al 5 ottobre 2021
Si prega di prendere visione dell'informativa COVID-19 nella gestione dei posti e sulle modalità di accesso in Teatro 


Si informa il gentile pubblico che per chi avesse rinunciato ad assistere alla recita di La traviata, andata in scena martedì 5 ottobre 2021 senza l’Orchestra del Maggio, con il maestro Zubin Mehta a dirigere il maestro Andrea Severi al pianoforte, sarà possibile richiedere il rimborso a partire da mercoledì 6 ottobre 2021 con le seguenti modalità:

–  Coloro che hanno acquistato il biglietto online o tramite la biglietteria o il Servizio cortesia o il portale Vivaticket potranno fare richiesta in Biglietteria o al Servizio cortesia, entro il giorno 11 ottobre 2021;

–  Coloro che hanno acquistato il titolo d’ingresso presso il negozio Dischi Fenice o i punti vendita Boxoffice, potranno fare richiesta entro il giorno 11 ottobre 2021 presso lo stesso punto in cui è stato effettuato l’acquisto;

–  Coloro che hanno acquistato il titolo d’ingresso presso i punti vendita UNICOOP, potranno fare richiesta entro il giorno 11 ottobre 2021 presso lo stesso punto in cui è stato effettuato l’acquisto;

–  Coloro che hanno acquistato il titolo d’ingresso presso i punti vendita Vivaticket, potranno fare richiesta entro il giorno 11 ottobre 2021 presso lo stesso punto in cui è stato effettuato l’acquisto.
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Il regista Davide Livermoreal suo secondo titolo verdiano al Maggio dopo Rigoletto, ambienta la tragedia di Violetta in una Parigi del 1968 negli anni della contestazione. In locandina un cast di eccellenza con il debutto del grande talento di Nadine Sierra come Violetta, accanto a lei il ritorno al Maggio di un interprete di rifermento per il repertorio verdiano, Francesco Meli come Alfredo ruolo a lui tra i più congeniali. Con Nadine Sierra e Francesco Meli poi ci sono due grandi e carismatici artisti Leo Nucci e Plàcido Domingo che si alterneranno nel ruolo di Germont. “Non per provocare – dice Livermore – ma per raccontare più da vicino questa storiaper sviluppare la ricchezza e la modernità del capolavoro verdiano e anche lo scandalo che creò nella società di allora, nel 1853. Ciò nel rispetto totale, parola per parola, nota per nota, del libretto e della partitura”. “Anche l’amore tra Violetta e Alfredo è altrettanto forte e rivoluzionario” continua il regista “è quello di una giovane e bellissima prostituta, Violetta, che grazie a esso intraprende un vero e proprio percorso di redenzione personale”.

Nuovo allestimento