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Walter Boccaccini regista d’opera e uomo di teatro

Empoli, Cenacolo degli Agostiniani (Via dei Neri, 15)
11 maggio 2019, ore 10

La donazione dell’archivio registico di Walter Boccaccini al Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli

Intervengono Luciano Ferri, Aloma Bardi, Mila De Santis

Seguono visita alla Sala dell’allestimento del Fondo Boccaccini presso il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni (Piazza della Vittoria, 16) e rinfresco

Gli eredi di Walter Boccaccini (1927-1991) hanno donato al Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli la collezione documentaria delle regie teatrali del Comm. Boccaccini. L’archivio testimonia il suo lavoro autonomo giovanile come regista negli anni tra il 1959 e il 1966, prima dell’impiego a tempo pieno presso il Teatro Comunale di Firenze a cominciare dal 1966, come capo del personale e quindi come segretario generale dell’Ente. In questo ultimo incarico, egli si contraddistinse per infaticabile capacità organizzativa, amore per il teatro e grande conoscenza di ogni suo aspetto, e leggendaria dedizione al suo lavoro.

Nato a Firenze, Walter Boccaccini venne assunto nel 1946 dal Teatro Comunale della sua città, dove giovanissimo già dimostrò grandi attitudini organizzative, riscuotendo la fiducia del direttore artistico Francesco Siciliani. Nel 1955 venne nominato direttore di palcoscenico e aiuto regista, e collaborò con i maggiori registi invitati nelle stagioni liriche e nelle edizioni del Maggio Musicale Fiorentino durante gli anni Cinquanta, quali Tatjana Pavlova, Herbert Graf, Guido Salvini, Aurelio M. Milloss e Anton Giulio Bragaglia, ricevendone lo stimolo e l’incoraggiamento a intraprendere l’attività di regista, iniziata nel 1959 con alcuni spettacoli in Spagna e in Grecia. Venne invitato successivamente dai maggiori enti lirici italiani (Bologna, Milano, Torino, Trieste e Venezia) e da teatri di tradizione come quelli di Pisa e Parma. Nel luglio del 1963 firmò la sua prima regia al Teatro Comunale di Firenze: Lucia di Lammermoor con Renata Scotto e Alfredo Kraus. Continuò ad allestire spettacoli per il teatro fiorentino fino al 1966, sia curando personalmente la regia (Madama Butterfly, Stagione Lirica Invernale 1963-64; Die glückliche Hand, XXVII Maggio Musicale Fiorentino 1964; Il Trovatore, Stagione Lirica Estiva 1964; La forza del destino, Stagione Lirica Invernale 1964-65; Turandot, Stagione Lirica Estiva 1965; Madama Butterfly, Stagione Lirica Estiva 1966, riproposta nello stesso anno al Festival Pucciniano di Torre del Lago), sia riprendendo prestigiose produzioni di Pavlova, Graf e Zeffirelli. Nel 1966 venne nominato capo servizio Affari Generali e Personale del Teatro Comunale, nel 1973 venne designato segretario del Consiglio di Amministrazione dell’Ente e nel 1976 venne infine confermato segretario generale, carica da lui ricoperta fino alla morte, avvenuta il 7 gennaio 1991.

I contenuti del Fondo Walter Boccaccini consistono in bozzetti, quaderni di regia, programmi, locandine, fotografie, libri e documenti, relativi alle oltre cinquanta regie realizzate da Boccaccini in vari teatri in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo, occasioni nelle quali spesso collaborò con direttori, scenografi e cantanti di grande prestigio, e con istituzioni importanti. La presenza di bozzetti e disegni originali dona inoltre alla Collezione un valore legato alle arti visive. Tali contenuti si affiancano ai materiali preservati nell’Archivio Storico del Teatro del Maggio, per illuminare in modo più completo la figura di Boccaccini, oltre la sua carriera interna al Teatro fiorentino, nel contesto della vita teatrale e musicale italiana ed europea. Con questa donazione al Centro Busoni, il Fondo Boccaccini viene messo a disposizione dei ricercatori e degli studiosi, sottolineando il valore formativo e didattico di tale archivio per gli studenti universitari.

È importante ricordare la figura di Walter Boccaccini quest’anno 2018-2019 in particolare, nell’occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’Orchestra fiorentina, momento in cui è stata celebrata la storia del Teatro alla quale la famiglia Boccaccini ha contribuito in modo assai significativo, sin dal 1928. Già il padre di Walter Boccaccini, Virgilio, aveva fatto parte del nucleo originario dei fondatori del Teatro ai tempi della Stabile Orchestrale Fiorentina e di Vittorio Gui. La donazione dell’Archivio delle regie d’opera di Walter Boccaccini al Centro Busoni intende preservare la memoria di aspetti importanti e a lui particolarmente cari seppur ormai meno conosciuti della sua carriera, e rendere omaggio alla sua vita dedicata al Teatro fiorentino.