Accademia
La fidanzata del demonio
La fidanzata del demonio

LA FIDANZATA DEL DEMONIO
Romanze da camera di Saverio Mercadante

Teresa Iervolino mezzosoprano – Francesco Pareti fortepiano
Con la partecipazione del basso-baritono Gianluca Margheri

La stella, romanza* / L’abbandonata, romanza / L’araba, romanza*

da Les Soirées Italiennes
La primavera, canzonetta / La zingarella spagnuola, bolero / Il desiato ritorno, barcarola

da 6 ariette per camera
Ah che nel dirti addio

4 canzoni napoletane A Retella mia
La palomma / La rosa / Lo zzucchero d’ammore / Lo marenaro

La fidanzata del demonio, romanza*

* Prima registrazione assoluta

Fortepiano Carl Stein, Vienna 1835

La registrazione è stata effettuata all’Accademia del Fortepiano Bartolomeo Cristofori di Firenze nel maggio 2021

OF 033 1 CD STEREO DDD

In collaborazione con

Ascolta l’anteprima: Saverio Mercadante – Ad una stella – Teresa Iervolino mezzosoprano, Francesco Pareti fortepiano

Mercadante tra pagine sparse per tributi ed esercizi

Pagine d’album d’occasione per gentildonne canterine e carte pentagrammate dedicate alle celebri ugole destinate a fugaci e “graziose” esibizioni in contesti domestici per soddisfare ospiti ragguardevoli si alternano a sofisticate esercitazioni di stile in cui si annidano temerari cimenti da rodare e congegnare per scene maggiori. Non mancano sofisticate microdrammaturgie in cui il gesto vocale indicava, inequivocabilmente, suggestioni prossemiche agli arditi virtuosi capaci di affascinare con il sapiente uso del corpo e del canto le esclusive platee a cui erano destinate. Speculazioni di non poco conto si annidano in questo corpus cameristico, ed eloquente è il caso de La fidanzata del demonio, “romanticissima” ballata di Marco Marcelliano Marcello corredata da tutte le turbolenti immagini che facevano trasalire i lettori, e gli spettatori, del tempo.
La “ballata”, innocuamente musicata anche da Bottesini, assume nell’inventiva mercadantiana caratteristiche fosche e claustrofobiche in una struttura articolata che insegue ansiogene pulsioni. La luciferina scena – un vero coup de théâtre è l’intrusione della voce “satanica” nel finale – è un vaneggiamento di rara finezza, tra delirio onirico e turbamento erotico, dove le soluzioni armoniche danno il giusto riflesso a un paesaggio sonoro evocato dal canto. (…)
Il repertorio cameristico per voce di Mercadante è senz’alcun dubbio affascinante e capace di lumeggiare un’epoca ma anche un’officina alacre e inarrestabile in cui il grande maestro – direttore per un trentennio del Regio Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli – provvedeva a elaborare e progettare un percorso creativo ancora tutto da scoprire nella sua complessità.

Paologiovanni Maione

Videoclip: riprese Michele Monasta, make-up Ronnie Cosma Bigalli, location Accademia del Fortepiano Bartolomeo Cristofori di Firenze

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