"Le Grand Théâtre de Dieu": 11 giugno 2026

Prosegue il cartellone del Maggio Aperto con un appuntamento dedicato alla grande tradizione della musica sacra francese tra Sei e Settecento.

Samuele Lastrucci dirige Orchestra e Coro de I Musici del Gran Principe in un viaggio attraverso gli splendori musicali del barocco sacro francese. 

In programma le musiche di Michel-Richard de Lalande, Sébastien de Brossard, Jean Gilles e un brano inedito composto da Federico Maria Sardelli.  

Firenze, 9 giugno 2026 - Giovedì 11 giugno alle ore 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio – nell’ambito dei concerti del Maggio Aperto – va in scena “Le Grand Théâtre de Dieu,” concerto pensato in collaborazione con l’Istituto Lulli, in occasione del tricentenario della scomparsa di Michel-Richard de Lalande, una delle figure più significative della vita musicale alla corte di Luigi XIV. Il concerto si presenta come un itinerario attraverso la ricchezza espressiva del barocco sacro francese, proponendo al pubblico opere di rara esecuzione in Italia ma molto importanti per comprendere la cultura musicale dell'epoca.  Cori, ricchi intrecci vocali e importanti sonorità strumentali evocano quel "grande teatro di Dio" che dà il nome alla serata, nel quale la liturgia si trasforma in musica.

Sul podio Samuele Lastrucci alla guida dell'Orchestra e Coro I Musici del Gran Principe, formazione specializzata nell'esecuzione del repertorio antico e da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio musicale francese del Grand Siècle.

Insieme a Lastrucci un ampio cast liricoLili AymoninoHelena BregarMarie Zaccarini (solisti) con Elena MasciiMaria Clara Maiztegui e Isaure Brunner sono i Dessus; Sebastian MontiAlessandro Vianelli (solisti) e Lorenzo Renosi sono i Haute-contre; Marco Angioloni (solista) con Enrico Busia e Neri Landi sono i Taille e Samy TiminAlessandro Abis (solisti) con Chun-Hao Chiang e Andrea Berni sono i Basse.

Il programma propone un suggestivo percorso attraverso alcune pagine del barocco francese, accostando pagine di rara esecuzione e di grande fascino: la serata si apre con “Cantique quatrième, Sur le bonheur des justes et sur le malheur des réprouvés, S.127” di Michel-Richard de Lalande, autore che contribuì in maniera decisiva alla definizione del linguaggio musicale della monarchia francese e della Cappella Reale di Versailles. Segue “Jesu dulcis memoria, hymne latin sur un texte de Saint Bernard de Clairvaux”, una vera chicca per la serata: il brano – inedito - è stato infatti composto per l’occasione da Federico Maria Sardelli e dedicato proprio al suo allievo Samuele Lastrucci: composto nel 2019 su testo di San Bernardo di Chiaravalle, per l’occasione è presentato in una trascrizione nuova e inedita per organico ampliato rispetto alla versione originale. Il concerto continua con lo Stabat Mater, SdB.8 di Sébastien de Brossard e “Velum templi scissum estrépons pour le Jeudi saint aux Ténèbres” di Jean Gilles. Chiude la serata un’altra composizione di Michel-Richard de LalandeMiserere mei Deus, S.87.