Il Maggio a Montecatini alle Terme del Tettuccio il 3 luglio 2026 con i "Carmina Burana"

Venerdì 3 luglio 2026 alle ore 21:30, alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme, il Teatro del Maggio presenta i “Carmina Burana” di Carl Orff nella versione per Coro, due pianoforti e percussioni. 

Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e il Coro di voci bianche dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino sono diretti rispettivamente da Lorenzo Fratini e Sara Matteucci. 

Voci soliste Aloisia de Nardis, Marco Ciaponi e Roberto De Candia.

Al pianoforte Leonardo Andreotti e Andrea Severi.
I percussionisti dell’Orchestra del Maggio.

Firenze, 2 luglio 2026 – A distanza di un anno dal concerto diretto da Zubin Mehta, il Teatro del Maggio torna a Montecatini Terme in occasione del “Montecatini Terme Unesco Arti Festival”. Venerdì 3 luglio alle ore 21:30 – nel Piazzale Terme Tettuccio – è in programma l’esecuzione dei celebri Carmina Burana di Carl Orff nella versione per coro, due pianoforti e percussioni.

Protagonisti il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e il Coro di voci bianche dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, guidati rispettivamente da Lorenzo Fratini e Sara Matteucci, e i percussionisti dell’Orchestra del Maggio. Il direttore è Lorenzo Fratini.

Le voci soliste sono Aloisia de Nardis, Marco Ciaponi e Roberto De Candia; al pianoforte Leonardo Andreotti e Andrea Severi.

Il Maggio torna al Tettuccio dopo un anno, rinverdendo una tradizione di presenza di quasi un secolo: le due istituzioni sono nate entrambe nel 1928 e hanno immediatamente iniziato a collaborare instaurando una lunga consuetudine artistica, molto intensa nei primi anni, con l’Orchestra del Maggio che animava le stagioni estive a Montecatini, più sporadica nei successivi ma che ha visto il Maggio essere protagonista al Tettuccio di circa un centinaio di appuntamenti tra concerti sinfonici, spettacoli di balletto e di una produzione lirica. Una presenza che appartiene alla storia del Teatro del Maggio quanto a quella di Montecatini Terme e che continua ancora oggi, grazie alla volontà condivisa di mantenere vivo e dare continuità a un patrimonio culturale e di dialogo costruito nel tempo.

A questo proposito il sovrintendente Carlo Fuortes ha detto: “Il concerto del 3 luglio si inserisce naturalmente in questa prospettiva condivisa in piena con il sindaco Claudio Del Rosso che ringrazio; i Carmina Burana, con la loro potente forza comunicativa, proposti nella versione essenziale per coro e pianoforte, ma sempre magnetica, ritmica e coinvolgente, ci è sembrata la scelta più giusta per coinvolgere il pubblico di Montecatini, di cittadini, di turisti, con la musica. I Carmina trovano nelle Terme del Tettuccio un contesto ideale che non è soltanto di straordinaria bellezza: un’opera del Novecento eseguita in uno spazio che è esso stesso una testimonianza della cultura del Novecento italiano dove la musica non è un elemento aggiunto: appartiene al progetto stesso del luogo. Ritornare al Tettuccio  - conclude il sovrintendente - significa dunque molto più che presentare un concerto. Significa rinnovare una storia condivisa, una consuetudine, significa riconoscere il valore di un luogo splendido e riaffermare un principio che accompagna il Maggio fin dalle sue origini: la grande musica cresce quando incontra la bellezza, la storia e le comunità che le custodiscono.”

 I “Carmina Burana”

Fra le più note composizioni del ‘900 i Carmina Burana, scritti da Carl Orff tra il 1935 e l’anno successivo, sono una cantata scenica ispirata da 24 poemi tra quelli trovati nella raccolta medievale omonima del XII secolo. L'opera è strutturata in un prologo, cinque parti e un finale: il Prologo, Fortuna imperatrix mundi ("Fortuna, imperatrice del mondo"), nel quale è presente la celeberrima O Fortuna; la prima parte, Primo vere ("In primavera"), in cui si celebra l'aspetto lieto della primavera, la seconda parte: Uf dem Anger ("Nel prato"), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco; la terza parte: In taberna ("All'osteria"), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d'azzardo, il buon bere e il ben mangiare; la quarta parte, Cour d'amours ("La corte d'amore"), che contiene brani che inneggiano all'amore; la quinta parte, Blanziflor et Helena("Biancofiore ed Elena"), che segna la conclusione della parte precedente e il finale, Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale.