
Riprendono gli spettacoli domenicali del ciclo di appuntamenti di “C’è Musica & Musica” che quest’anno giunge alla terza edizione.
In cartellone, domenica 8 febbraio alle ore 11 i celebri ‘Carmina Burana’ di Carl Orff.
Sul podio della Sala Mehta il maestro Lorenzo Fratini.
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Firenze, 6 febbraio 2026 – Dopo il successo delle prime due edizioni riprende al Teatro del Maggio il brioso ciclo di appuntamenti domenicali C’è Musica e Musica, gli spettacoli dedicati ai giovani, ai giovanissimi e alle loro famiglie che quest’anno giunge alla sua terza edizione.
In cartellone – domenica 8 febbraio alle ore 11 – i celebri Carmina Burana di Carl Orff, presentati al pubblico in una versione ridotta.
Sul podio della Sala Zubin Mehta il maestro Lorenzo Fratini, alla testa del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, quest’ultimo diretto da Sara Matteucci.
Solisti della mattinata il soprano Aloisia de Nardis e il baritono Gonzalo Godoy Sepúlveda, artisti dell’Accademia del Maggio.
Al pianoforte Susanna Nucci e Carlo Manganaro.
Protagonisti inoltre i percussionisti dell’Orchestra del Maggio Lorenzo D’Attoma e Andrea Tiddi. Con loro, sempre alle percussioni, Marco Farruggia, Giacomo Bacchio, Michele Annoni e Gregory Lecoeur.
I Carmina Burana, tra le più note composizioni del ‘900, vennero composti da Carl Orff tra il 1935 e l’anno successivo: sono una cantata scenica ispirata da 24 poemi tra quelli trovati nella raccolta medievale omonima del XII secolo. Sono strutturati in un prologo, cinque parti e un finale: il Prologo, Fortuna imperatrix mundi ("Fortuna, imperatrice del mondo"), nel quale è presente la celeberrima O Fortuna; la prima parte, Primo vere ("In primavera"), in cui si celebra l'aspetto lieto della primavera, la seconda parte: Uf dem Anger ("Nel prato"), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco; la terza parte: In taberna ("All'osteria"), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d'azzardo, il buon bere e il ben mangiare; la quarta parte, Cour d'amours ("La corte d'amore"), che contiene brani che inneggiano all'amore; la quinta parte, Blanziflor et Helena("Biancofiore ed Elena"), che segna la conclusione della parte precedente e il finale, Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale.