74ª edizione - Ravello Festival: Daniele Gatti

Sabato 4 luglio 2026, alle ore 20, sul Belvedere di Villa Rufolo, il maestro Daniele Gatti dirige l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel concerto inaugurale del 74° Festival di Ravello.
In programma il “Siegfried-Idyll” di Richard Wagner e la “Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55”, l’Eroica, di Ludwig van Beethoven.
Firenze, 3 luglio 2026 – A pochi giorni dalla conclusione del ciclo – accolto con grandissimo entusiasmo dal pubblico e dalla critica – dedicato alle nove Sinfonie di Beethoven, Daniele Gatti torna sul podio dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un importante appuntamento estivo: sabato 4 luglio, alle ore 20, inaugura la 74ª edizione del Festival di Ravello con un concerto sul suggestivo Belvedere di Villa Rufolo.
Il Maggio torna a Ravello dopo il grandissimo successo del concerto diretto da Zubin Mehta nel luglio del 2022: la serata del 4 luglio si apre con il “Siegfried-Idyll” di Richard Wagner; segue, in chiusura, la “Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55”, la celebre Eroica di Ludwig van Beethoven.
Il “Siegfried-Idyll” fu composto da Wagner nel 1870. Nacque come regalo di compleanno per la sua seconda moglie, Cosima, nell'anno del loro matrimonio, il 1870, a breve distanza dalla nascita del loro figlio Siegfried. La prima esecuzione si tenne presso la villa della famiglia Wagner nel giorno di Natale del 1870.
La “Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55” rappresenta un vero e proprio spartiacque nella produzione di Ludwig van Beethoven: fu scritta fra il 1803 e il 1804 e venne presentata agli editori come Sinfonia grande da un Beethoven ben consapevole dell’eccezionalità della sua nuova creazione. Del resto, grande era stato l’impegno profuso nella composizione, dal 1802 al 1804, grande era pure l’orchestra schierata in campo, grandi erano le dimensioni - oltre 1800 battute per più di un’ora di musica - e grande, infine, era il dedicatario originario nonché ispiratore della sinfonia: Napoleone Bonaparte, che nell’immaginario di Beethoven rappresentava l’uomo nuovo, il difensore degli ideali repubblicani di libertà, uguaglianza e democrazia.
Il Belvedere di Villa Rufolo ha rappresentato inoltre un luogo assai caro al musicista di Lipsia: Palazzo Rufolo – delineato da fiori esotici e cortine medievali – in un momento di vera e propria fu proprio in questo luogo che trovò l’ispirazione per l’ambientazione del IIº atto del Parsifal.