21 novembre 2025: Pietari Inkinen torna sul podio dell’Orchestra del Maggio

Venerdì 21 novembre 2025, alle ore 20, il maestro Pietari Inkinen torna sul podio dell’Orchestra del Maggio per un appuntamento sinfonico.

In programma la “Sinfonia n.2 in re maggiore” di Jean Sibelius a cui seguono il poema coreografico “La valse” e la suite per orchestra “Daphnis et Chloé” di Maurice Ravel.

Firenze, 18 novembre 2025 – A distanza di oltre 10 anni dal suo ultimo concerto in Teatro, il maestro Pietari Inkinen torna alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuovo appuntamento sinfonico nell’ambito della stagione concertistica autunnale del Maggio. 

Il concerto – in programma venerdì 21 novembre 2025, alle ore 20 – trova in cartellone le musiche di Jean Sibelius e Maurice Ravel

La serata prende avvio con la Sinfonia n.2 in re maggiore op. 43 di Jean Sibelius: composta tra il 1901 e il 1902 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell’anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2 è fra le più popolari tra le sette sinfonie del compositore. Come altre opere di Sibelius, anche la Seconda è una pagina ricca di impeto lirico ispirato al canto popolare finnico.

Il concerto prosegue con due composizioni di Maurice Ravel, entrambe legate al mondo della danza.
La Valse, composta tra il 1919 e il 1920 e originariamente ‘destinata’ ai Balletti Russi di Sergej Djagilev: era stato il fondatore e impresario della storica compagnia di ballo a chiedere a Ravel di comporre una pagina che celebrasse la quintessenza del valzer viennese. Djagilev, però, la definì “Un capolavoro, ma non un balletto” e quindi La valse venne eseguita in forma di concerto il 12 dicembre 1920 al Théâtre du Châtelet di Parigi. Solo anni dopo, nel 1929, fu portata sulle scene dalla danzatrice Ida Rubinstein.

Segue, in chiusura, Daphnis et Chloé, suite per orchestra n. 2

Anch’essa composta per i Balletti Russi di Djagilev e fra le composizioni più amate del repertorio sinfonico di Ravel, fu ispirata da un romanzo di Longo Sofista. Il balletto in tre quadri narra la storia dell’amore di due giovani pastori, Dafni e Cloe, il quale si sviluppa nel concetto della separazione forzata e del ricongiungimento finale che arriva solo dopo aver superato numerose peripezie, il tutto immerso in uno scenario dai marcati tratti pastorali. Dal balletto Ravel ricavò in seguito due Suites che raccolgono i momenti salienti della vicenda: la Suite n. 2, che risale al 1913, comprende tre brani della terza parte: Lever du jour, Pantomime e Danse générale.

Pietari Inkinen - che al Maggio ha debuttato nel gennaio del 2008 - ha iniziato lo studio del violino e del pianoforte in età precoce e ha conseguito i diplomi in violino e in direzione d’orchestra presso l’Accademia Sibelius di Helsinki, perfezionandosi successivamente alla Hochschule für Musik di Colonia sotto la guida di Zakhar Bron. La sua carriera internazionale si è sviluppata attraverso incarichi di crescente responsabilità, a partire dalla nomina a direttore musicale della New Zealand Symphony Orchestra, di cui tuttora è Direttore Onorario. Ha ricoperto successivamente altre cariche di prestigio, tra cui la direzione principale della Japan Philharmonic Orchestra, dell’Orchestra del Ludwigsburg Schlossfestspiele e della Prague Symphony. Dal 2017 al 2025 è stato Direttore principale della Deutsche Radio Philharmonie, concentrandosi sul repertorio romantico e tardo-romantico e promuovendo importanti progetti discografici dedicati a Dvořák e Prokofiev. Dal gennaio 2022 ricopre la carica di direttore musicale della KBS Symphony Orchestra di Seoul. Nel repertorio operistico, il maestro Inkinen si è distinto per le sue interpretazioni del ciclo wagneriano Ring des Nibelungen, culminate nel nuovo allestimento presentato al Festival di Bayreuth. Le sue letture di Wagner gli hanno valso riconoscimenti internazionali di rilievo, tra cui l’Helpmann Award, il Green Room Award e il prestigioso Premio Franco Abbiati.