Accademia
G.a.m.o. / Francesco Gesualdi
G.a.m.o. / Francesco Gesualdi
7 luglio 2018
7 luglio 2018
Il Gamo Ensemble presenta un programma dedicato al grande compositore italiano Franco Donatoni, al suo celebre allievo Alessandro Solbiati e all'allievo del suo allievo Luca Antignani. Un concerto testimonianza di una comune discendenza compositiva fra i tre autori, di una comune linea rossa che lega tre generazioni di compositori e le loro personalissime scelte estetiche: Donatoni - “il nonno” - Solbiati - “il figlio” - Antignani - “il nipote” -.
Composto nel 1986, il sestetto Arpège è uno dei brani di maggior felicità inventiva di Franco Donatoni, in un periodo, gli anni ’80, in cui, superati alcuni rigori post-cageani, il compositore veronese ha saputo imboccare la via di una assoluta chiarezza figurale e ritmica, concatenando le sue immagini sonore con stupefacente velocità, senza peraltro rinunciare alla complessità del pensiero e della scrittura.
La versione originale (per clarinetto basso e sette strumenti) di Mi lirica sembra venne composta nel 1993 su Commissione del Ministero della Cultura Francese. Il titolo proviene da un significativo verso di Garcia Lorca: “Come una pantera, la tua ombra spia la mia ombra lirica”. Attraverso il suono tagliente del sax baritono (il solista della nuova versione 2015, prima assoluta GAMOEnsemble), un lirismo assai esplicito si alterna, forse anche lotta, con situazioni a tinte fortissime assai narrative.
Les murs de Jean così come le Monomanies sono suites composte da miniature aventi singolarmente una propria autonomia, ma al tempo stesso correlate da un’architettura unificatrice globale. Ogni movimento è fondato su un’unica idea musicale, un gesto-cardine che diventa traiettoria figurale che, in maniera ogni volta differente, prende le distanze da una ferrea logica di continuità.