Incontri al bookshop

Bookshop del Teatro del Maggio

14 maggio, ore 18
Presentazione del volume Dizionario dell’opera 2019 a cura di Piero Gelli (Baldini e Castoldi)
Intervengono Piero Gelli e Filippo Poletti
Un’opera sull’Opera per comprendere i libretti e apprezzare le esecuzioni. Scritta dai più autorevoli critici, la nuovissima edizione del Dizionario presenta i capolavori dello spettacolo più bello che l’Italia abbia inventato e interpretato. Con tante sorprese: assieme ai successi immortali e alle biografie dei più celebri compositori anche alcuni dei musical più amati. Perché se l’Opera è nata ieri, rinasce oggi grazie a quanti la amano. Un regalo per imparare ad ascoltare Vlozart, Rossini, Puccini, Verdi e Lloyd Webber e accendere i pensieri.

30 maggio, ore 18
Presentazione dei DVD Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola e Infinita tenebra di luce di Adriano Guarnieri (EMA Vinci)

15 giugno, ore 18
Presentazione dei volumi Il Seicento, il Settecento, l’Ottocento. L’Opera. Storia, teatro, regia di Elvio Giudici (Il Saggiatore)
Intervengono Elvio Giudici e Cristiano Chiarot
Un teatro d’opera vivo, che parla a noi, qui e ora: è questo il grande obiettivo a cui sempre più registi si rivolgono, decisi a restituire al melodramma il ruolo che è sempre stato suo, quello di interprete privilegiato della contemporaneità. Persuaso che il teatro sia un’arte imprescindibile per comprendere il mondo in cui viviamo e, in ultima analisi, noi stessi, Elvio Giudici instaura un dialogo serrato con il lettore: lo guida sui più grandi palcoscenici del mondo; lo porta dietro le quinte per interrogare le scelte di registi, cantanti, direttori, tecnici.

26 giugno, ore 18
Presentazione del volume L’opera italiana del Novecento di Piero Mioli (Manzoni Editore)
Intervengono Piero Mioli e Noemi Manzoni
Checché se ne creda o dica, il teatro d’opera gode ottima salute, in Italia e fuori. Il repertorio ottocentesco popola le stagioni di tutto il mondo, mentre gli Autori del Novecento devono ancora fare i conti con un pubblico poco affezionato. Come dire: con la Turandot di Puccini (peraltro postuma), basta così; è finita, gli autori sono troppi ed eterogenei. Invece no, perché da quel 1926 è passato quasi un secolo e il tanto materiale accumulato piange, o forse, meglio, reclama considerazione larga, assiemistica, veramente o anche semplicemente storiografica. Si prova a consolarlo e onorarlo questo libro, che i cent’anni li introduce, incornicia, suddivide e riassume; e mentre li sospende fra estetica e cronaca ma anche fra dischi e libri, li percorre con molti nomi e cognomi, titoli e personaggi, compositori e librettisti, direttori e orchestre, registi e scenografi, critici e cantanti. Troppi? Sarà breve per certi motivi arcinoti, il Novecento, ma per la quantità dei prodotti e delle testimonianze d’arte e di musica è lungo, lunghissimo, inevitabilmente finito e tuttavia reso quasi infinito da giovani musicisti comparsi verso la sua fine e ben proiettati a lavorare e produrre nel Duemila.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili