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Valeria Solarino e i Cameristi del Maggio in un reading musicale sul rapporto padre/figlia

Il rapporto padre/figlia sviscerato in un reading musicale che vede protagonisti Valeria Solarino e i Cameristi del Maggio

Firenze, 9 maggio 2019 –  Dopo Lear di Aribert Reimann, titolo che ha inaugurato l’LXXXII Festival del Maggio, il re di sheakesperiana memoria torna in About Lear, reading su musiche di Giuseppe Verdi in programma lunedì 13 alle 20 al Teatro del Maggio – Sala Orchestra che vede protagonisti i Cameristi del Maggio e l’attrice Valeria Solarino come voce recitante.
Lear, re di Britannia, aveva tre figlie: Goneril, Regan e Cordelia. Il re, consumato dall’età, decise di ritirarsi dagli affari di stato e mandò a chiamare le sue figlie per scoprire, dalle loro parole, quale lo amava di più e dividere il suo regno tra loro in proporzione all’affetto che esse nutrivano per lui. Il nucleo di questo reading è il rapporto padre/figlia, il mistero che sottende questa relazione.

L’amore delle figlie Goneril, Regan e Cordelia che Re Lear vuole sentire descritto minuziosamente per decidere come suddividere il suo regno, diventa l’oggetto di un’analisi lucida e affascinante. La serata del Maggio si svolge nel segno del quartetto d’archi, nella duplice veste di esecutore sia di composizioni originali (il Quartetto in mi minore di Verdi), che di trascrizioni da opere, seguendo una tradizione che proprio nell’800 consentiva da un lato la divulgazione dei melodrammi, dall’altro la conservazione della grande scuola strumentale italiana, che dal successo dell’opera rischiava di essere messa a repentaglio. Tradizione strumentale a cui rende omaggio la resa per quartetto della fuga finale del Falstaff, “tutto nel mondo è burla”.