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Un grande classico di Puccini per il Natale del Teatro del Maggio: torna “La bohème”

L’amore, il sentimento, le gelosie, l’amicizia, la passione, la dolcezza e la tragedia in uno dei titoli operistici più amati di sempre. Sabato 14 dicembre alle ore 20 la prima rappresentazione.

Firenze, 12 dicembre 2019 – La forza e l’urgenza delle passioni giovanili, l’ambizione e l’incoscienza di un gruppo di aspiranti artisti squattrinati, la dolcezza, la gelosia, l’ombra del male. È La bohème di Giacomo Puccini, uno dei classici dell’opera lirica più amati di tutti i tempi, il titolo natalizio della stagione del Maggio Musicale Fiorentino, proposto nell’allestimento di repertorio con il maestro Francesco Ivan Ciampa a dirigere l’Orchestra, il Coro e il Coro di voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino e la regia di Bruno Ravella ripresa da João Carvalho Aboim.

Rappresentata per la prima volta nel 1896 al Teatro Regio di Torino, La bohème di Giacomo Puccini è un’opera in quattro quadri ispirata alla serie di racconti Scènes de la vie de bohème dello scrittore francese Henri Murger. Il dramma sembra riassumere una stagione della vita dell’autore e l’evoluzione culturale di tanti artisti suoi contemporanei, interpreti perfetti di quella vita “gaia e terribile” nella Parigi di inizio Ottocento. Sul libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, Puccini tratteggia alla perfezione i caratteri di un’epoca artistica, uscendo dalla logica del melodramma ottocentesco per portare in scena un’umanità quotidiana, di episodi che non presentano tra loro una profonda connessione ma che raccontano l’insieme di singole esistenze, più o meno soffocanti. Rodolfo, Mimì, Marcello e Musetta sono i noti protagonisti di un crescendo corale di emozioni che trova la sua conclusione nel dramma della solitudine e della morte. Siamo a Parigi, alla vigilia del Natale 1830, all’interno di un panorama che coinvolge nella stessa tensione drammatica figure, cose e ambienti. La bohème rompe con le forme tradizionali, configurando il rapporto tra protagonisti e ambiente in modo inedito: i personaggi sono per la prima volta eco e proiezione di una cornice ambientale.

A interpretare Mimì il 14 dicembre il soprano Jessica Nuccio, già ascoltata – con grande successo – al Maggio nello stesso ruolo, in quello di Violetta ne La Traviata e Gilda in Rigoletto. Il ruolo di Rodolfo sarà interpretato da Francesco Galasso. Alessandro Luongo sarà Marcello, Min Kim sarà Schaunard. Completa il cast un nutrito gruppo di artisti formati all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: Nikoleta Kapetanidou (Musetta), William Hernández (Benoît), Adriano Gramigni (Colline), Francesco Samuele Venuti (Alcindoro). Le scene sono di Tiziano Santi, i costumi di Angela Giulia Toso, le luci di D. M. Wood riprese da Vincenzo Apicella.

La bohème è il titolo operistico che completa il programma del Maggio per le prossime festività natalizie insieme a Cenerentola, balletto di taglio contemporaneo su musica di Prokof’ev con una nuova coreografia di Jiří Bubeniček in programma da domenica 15 dicembre 2019 a sabato 4 gennaio 2020, e al tradizionale e coinvolgente concerto di Natale del 22 dicembre.

Con La bohème, il Maggio porta avanti quel programma di proposta e riscoperta della produzione pucciniana promosso a partire dal 2017 con il ciclo “Passione Puccini”, che ha aggiunto al repertorio del teatro tre nuovi allestimenti (Tosca e Madama Butterfly, oltre a La bohème), proseguito con Le Villi e continuato anche in questa stagione con il “Trittico”, messo in scena nel novembre scorso in una delle rare rappresentazioni integrali di tutti e tre i pannelli. A questi titoli si affiancano poi le due produzioni per le scuole realizzati da Manu Lalli, Ciak! bohème e La stagione dei fiori, entrambi tratti proprio da La bohème.