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Happy Easter from the Teatro del Maggio

Siamo noi, siamo il Maggio.
Come tutti stiamo attraversando un periodo difficile, il teatro è chiuso e silenzioso. Pensiamo a chi è solo, a chi è rimasto solo, a chi non c’è più, ai malati e a chi li assiste e aiuta. A chi è in difficoltà. Pensiamo a chi è debole ma anche a chi si sente comunque forte e sa guardare avanti.
Pensiamo a tutti i teatri, a tutti i nostri colleghi, agli artisti, al mondo della musica e della cultura.
Sarà una Pasqua diversa da tutte le altre e proprio per questo tutti noi vogliamo essere con voi e con il nostro saluto, il nostro pensiero, il nostro augurio, raggiungere il pubblico, Firenze e da Firenze – senza confini come l’arte- chiunque ami la musica, l’opera e consideri la Pasqua, al di là del proprio credo, come una rinascita. Una rinascita dal dolore. Una rinascita mai come questa volta piena di speranza.
Tutti noi, il coro, l’orchestra, i tecnici, gli amministrativi, il coro di voci bianche, l’Accademia, tutti, tutti con il maestro Mehta e il sovrintendente Pereira, sostenuti dalla musica che accompagna le nostre parole, auguriamo “Buona Pasqua” e con determinazione e ottimismo, “a presto”.

Video di Michele Monasta