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Diego Matheuz, pupillo di Josè Antonio Abreu, dirige Madama Butterfly, primo titolo della stagione estiva del Maggio

Al via la stagione estiva del Teatro del Maggio.
Il giovane Diego Matheuz, pupillo di Josè Antonio
Abreu,  alla sua quarta esperienza sul podio del Maggio, dirigerà Madama Butterfly

Appuntamento il 5 luglio alle 20 (altre recite il 9, 11 e 13 luglio alle 20).
L’allestimento, che fa parte del repertorio del Maggio, ha la regia di Fabio Ceresa

Firenze, 3 luglio 2019 – Sarà il giovane ma affermatissimo Diego Matheuz a dirigere l’Orchestra del Maggio nella Madama Buttefly di Giacomo Puccini che venerdì 5 luglio alle 20 darà il via alla programmazione estiva del Maggio (altre recite 9, 11 e 13 luglio alle 20). Matheuz, talentuoso direttore d’orchestra venezuelano cresciuto artisticamente nel vivaio di Josè Antonio Abreu – inventore del celebre “Sistema” che in Venezuela ha strappato tanti bambini alla strada offrendo loro un’educazione musicale pubblica – ha debuttato a Firenze nel 2010 durante il 73° Festival del Maggio Musicale Fiorentino a soli 26 anni ed è tornato successivamente nel 2012 e 2015, sempre per dirigere concerti sinfonici. Questa dunque è la prima volta che salirà del podio del teatro fiorentino per dirigere un’opera lirica. Ha collaborato con direttori importantissimi, primi tra tutti Claudio Abbado e Gustavo Dudamel, ed è stato direttore musicale principale del Teatro La Fenice. La regia di questo allestimento di Madama Butterfly, che fa parte del repertorio del Maggio, è di Fabio Ceresa, le scene sono di Tiziano Santi mentre sul palcoscenico, ad interpretare i ruoli di Cio Cio San e Pinkerton, ci saranno, rispettivamente, Liana Aleksanyan e Matteo Lippi.

Madama Butterfly  – Giacomo Puccini
Dopo i successi di Manon Lescaut, La bohème e Tosca, per Puccini pare giunto il momento di conquistare anche il palcoscenico tanto prestigioso quanto insidioso del Teatro alla Scala. Il soggetto di Madama Butterfly – opera che debutta con un iniziale insuccesso nella stagione scaligera il 17 febbraio 1904 – lo aveva scelto lui stesso dopo aver assistito quattro anni prima a Londra a un dramma analogo di David Belasco, basato su un novella di John Luther Long. La storia della giovane geisha sedotta e abbandonata da un ufficiale della marina americana aveva colpito l’immaginazione di Puccini, che ne aveva intuito immediatamente la dimensione musicale. Affiancato dall’ormai collaudato tandem dei librettisti Illica e Giacosa, il compositore decide di concentrare l’opera sulla figura dell’infelice Cio-Cio-San, realizzando un vero e proprio monodramma che ne segue le evoluzioni psicologiche dall’iniziale e disarmante ingenuità alla tragica ed eroica rassegnazione finale. Madama Butterfly, tuttavia, non è solo un dramma individuale ma rappresenta anche lo scontro tra culture e mondi diametralmente opposti, incarnati dai due protagonisti: da un lato la docile ma al tempo stesso risoluta geisha, che pagherà a prezzo della vita l’errore di essersi innamorata di un uomo estraneo alla sua tradizione di appartenenza, e dall’altro lo yankee Pinkerton, il cinico avventuriero incapace di provare emozioni reali e dedito unicamente al compiacimento delle proprie passioni. Contrapposti nel dramma, Oriente e Occidente risultano invece perfettamente combinati nella musica di Puccini ricchissima di contaminazioni eterogenee, dalle sonorità orientali abilmente ricreate con l’adozione di melodie tradizionali giapponesi, scale pentafoniche ed esatonali e combinazioni timbriche raffinatissime, agli elementi compositivi della tradizione musicale occidentale (come il fugato o il Leitmotiv ad esempio), fino alla citazione diretta dell’inno americano.

Il 27 luglio alle 20:30 Madama Butterfly verrà trasmessa in differita su Rete Toscana Classica in FM 93,3 e 93,1, in streaming su www.retetoscanaclassica.it, sul Digitale Terrestre canale 702 e in digitale su DAB+.