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Alpesh Chauhan sul podio per dirigere Grieg e Sibelius. Secondo appuntamento del calendario sinfonico del Maggio

Giovedì 31 ottobre alle 20 il direttore torna a Firenze per dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per il secondo appuntamento del programma dedicato percorsi musicali nordeuropei. Con lui al pianoforte Alessandro Taverna

Firenze, 29 ottobre 2019Secondo appuntamento del calendario sinfonico 2019/2020, dedicato ai percorsi musicali nordeuropei appena varati lo scorso 27 ottobre, quello che giovedì 31 ottobre alle 20 vede il maestro Alpesh Chauhan, direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, salire sul podio del Teatro del Maggio per dirigere l’Orchestra e il pianista Alessandro Taverna nel Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Edvard Grieg e nella Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43 di Jean Sibelius.

Edvard Grieg – Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16
Datato 1868, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 16 di Edvard Grieg è entrato di diritto tra i classici della letteratura pianistica. Merito delle melodie accattivanti affidate al pianoforte – strumento prediletto di Grieg, qui impegnato in ampi slanci e delicatezze di diretta ascendenza romantica – e di una scrittura orchestrale elegante e sempre equilibrata nel rapporto con il solista. Come di consueto, Grieg si serve a piene mani dal ricco serbatoio del folclore scandinavo per creare i temi dei tre movimenti dell’opera: l’avvincente melodia di apertura del primo movimento, la sognante e poetica melodia del secondo, fino al brillante tema che si muove a passo danza tradizionale norvegese nel movimento di chiusura.

Jean Sibelius – Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43
Composta nel 1901 durante una vacanza in Liguria, ed eseguita nel marzo dell’anno successivo ad Helsinki, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43 è la più popolare tra le sette sinfonie di Jean Sibelius. Come altre opere del musicista, anche la Seconda è una pagina ricca di impeto lirico, ispirato, il più delle volte, al canto popolare finnico. Nonostante manchi di un’introduzione lenta, la sinfonia rispetta tuttavia i principi costruttivi del sinfonismo classico con la suddivisione canonica in quattro movimenti. Un breve motivo di tre note proposto in apertura funge da cellula generatrice attorno alla quale si sviluppano organicamente gran parte dei temi impiegati in partitura: dalla frase lamentosa dei legni nell’Andante, alle inquiete terzine del terzo movimento, al cui interno figura un fascinoso tempo lento, per approdare alla grandiosa perorazione sonora del Finale.

Il concerto sarà trasmesso in differita da Rete Toscana Classica.