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Ort Attack: il violoncello protagonista del concerto dell’Ort

Ort Attack: il violoncello protagonista del concerto dell’Ort

Firenze, 21 giugno 2019 – Il violoncello sarà proprio il protagonista del concerto dell’ORT del 25 giugno (alle ore 20), impegnato in un accattivante viaggio musicale che parte dalle sonorità barocche per approdare al linguaggio crossover degli autori dell’ultima generazione. L’appuntamento è fissato per martedì nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio quando l’ensamble d’archi Ort Attack – Emozioni in musica (Ensamble dell’Orchestra Regionale Toscana) si esibirà nel Concerto in sol minore per violoncelli e archi RV 531 di Antonio Vivaldi, in Adios nonino e Esqualo per violoncello e archi di Astor Piazzola, nel medley di musiche da film di Ennio Morricone e John Williams, in Un Larme, elaborazione per violoncello e archi di Gioachino Rossini e infine Violoncelles, vibrez! per due violoncelli e d’archi di Giovanni Sollima.

Nato in epoca barocca come strumento d’accompagnamento, il violoncello si conquista passo dopo passo un ruolo di maggior rilievo. Grazie alle migliorie costruttive che mettono in luce nuove possibilità tecniche e timbriche, diventa col tempo uno strumento sempre più versatile, indispensabile negli accompagnamenti orchestrali e cameristici ma anche capace di indossare le vesti da solista. Il programma dell’Ort Attack si apre con il Concerto in sol minore per due violoncelli e archi RV 531 di Antonio Vivaldi, un distillato di esuberante invenzione musicale dove, tra continui contrasti ritmici e timbrici tra Tutti e Solisti, i due violoncelli alternano momenti di agilità di fraseggio ad altri di grande cantabilità. Si prosegue con un brano di Rossini tratto dai Péchés de Vieillesse, la copiosa raccolta di brani eterogenei dai titoli spesso scherzosi composti a Parigi a fine carriera. Come altri brani della raccolta, anche Un Larme, per violoncello e archi, rivela un’impronta spiccatamente teatrale e ben rappresenta l’ultimo periodo della creatività rossiniana. Dall’Italia il viaggio prosegue in Argentina a ritmo di tango. In programma figurano due tra i più noti brani del re del tango Astor Piazzolla: Adios Nonino, struggente e malinconica pagina composta da Piazzolla dopo la morte del padre ed Escualo, ispirato alle battute di pesca allo squalo. Un gioco tra violoncelli, che hanno facoltà di intervenire liberamente sulla dinamica e sullo stile espressivo del brano work in progress, è invece il fulcro di Violoncelles, vibrez!, opera composta nel 1999 dal talentuoso violoncellista e compositore Giovanni Sollima (che ascolteremo nella versione per due violoncelli e archi). E in un programma tanto ricco non poteva mancare uno spazio per la musica da film, affidato a un fascinoso medley di colonne sonore firmate da due giganti del genere quali Ennio Morricone e John Williams.