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La trilogia verdiana, importante impegno produttivo del Maggio, prosegue con la seconda opera in programma: da sabato 15 alle ore 20,  Rigoletto

La trilogia verdiana, importante impegno produttivo del Maggio, prosegue con la seconda opera in programma: da sabato 15 alle ore 20,  Rigoletto

Firenze, 14 settembre 2018 – Il filo conduttore più evidente ed emblematico, che apre e chiude le tre opere verdiane della cosiddetta trilogia verdiana, ossia il Tricolore si accenderà sul palcoscenico del Teatro del Maggio per il secondo titolo in programma: da sabato 15 settembre  – e seguito da altre tre repliche – va in scena Rigoletto. Drammaturgia e regia di Francesco Micheli; sul podio Fabio Luisi.

La regia di Micheli tende a far emergere dalle pieghe del testo e della musica un’impronta espressionistica. Nel libretto vengono raccontati alcuni dei più imbarazzanti aspetti dell’animo umano: il desiderio di possesso, il raggiro, l’egoismo, la facilità di corruzione, la menzogna e il compiacimento che sono sottolineati talmente tanto nello spettacolo che il gioco di finzione e travestimenti diventa una vera e propria maschera che si attacca ai personaggi e non scolla più da loro.  Ed è il coro, quello che nelle tre opere è uno dei protagonisti e rappresenta uno dei fili conduttori della trilogia, che si presenta più evidentemente con un doppio volto, una maschera bianca e il viso dipinto di nero a simboleggiare la menzogna e la perdita di identità. Il coro entra in scena con una maschera e quando la toglie sotto non c’è nulla perché ha perso la propria identità.

A proposito dei personaggi Micheli dice: “Gilda l’unico personaggio tra Rigoletto, il Duca, Sparafucile che sembra puro e intatto, in realtà è “un fiore” che cresce in un ambiente corrotto e circondato da menzogne, quindi, giocoforza e suo malgrado, è un fiore contaminato. Anche lei risponderà alle menzogne e le limitazioni del padre con altre menzogne simboleggiate dalla maschera bianca che indossa.  A me piace immaginare – continua Micheli – che Gilda e il Duca possano addirittura  veramente amarsi, ma la macchina infernale di iperprotettività di Rigoletto impedisce a Gilda di fare le sue scelte”.

Cenni storici:
Nell’aprile del 1850 Verdi firma un contratto con il Teatro La Fenice di Venezia per l’allestimento di una nuova opera. Mentre sono al vaglio diversi soggetti, Verdi propone al librettista Francesco Maria Piave un’idea ardita ma necessaria alla creazione di un dramma “originale e potente”. Il soggetto è “Le Roi s’amuse”, dramma storico di Victor Hugo del 1832 che aveva scatenato le ire della censura francese per la critica alla monarchia, ritratta nei suoi vizi peggiori. Dopo una lunga diatriba con la censura veneta, che riteneva il soggetto “di ributtante immoralità e oscura trivialità”’ soprattutto per l’elemento della maledizione, forza motrice dell’intera azione e primo titolo pensato per l’opera da Verdi, il tira e molla tra il Maestro e la direzione del teatro si conclude con una serie di compromessi – l’azione viene spostata di tempo e di luogo, il re di Francia declassato a Duca di Mantova, l’opera intitolata con il nome del protagonista – e Rigoletto debutta a Venezia l’11 marzo 1851 incassando il favore del pubblico. Primo titolo della cosiddetta ‘trilogia popolare’, Rigoletto sancisce una svolta decisiva nel panorama operistico dell’epoca. Per la prima volta il ruolo principale è affidato a un personaggio di umili origini, sciagurato e deforme: il buffone Rigoletto. Uomo dalla personalità tormentata, Rigoletto è tanto cinico e spietato nello svolgimento della mansione di giullare, quanto amorevole e appassionato nella dimensione di padre. Inevitabilmente segnato da quella maledizione che lo accompagna fin dal principio dell’opera, Rigoletto perderà tutto, perfino il bene più caro, rimanendo schiacciato dal peso di un destino al quale non può sottrarsi.

ACCORDO SPECIALE PER CORRI LA VITA

Per l’ultima recita di Rigoletto del 29 settembre e per l’ultima di Traviata del 30 il Maggio sostiene la manifestazione CORRI LA VITA: presentando in biglietteria la pettorina ricevuta al momento dell’iscrizione alla corsa si potranno acquistare i biglietti per una o per le due recite a un prezzo particolare e il Maggio destinerà parte della somma alla manifestazione.

AVVISO – SITUAZIONE PARCHEGGI.

Si informa il gentile pubblico che piazza Vittorio Veneto è occupata dal campo base del set cinematografico per il film SixUnderground e dalla Festa dell’Unità. Quest’ultima terminerà il 16 settembre, mentre il set cinematografico smonterà il 21. Nei giorni successivi, e vale a dire dal 27 al 30 settembre è prevista la manifestazione CORRI LA VITA che occuperà nuovamente la Piazza.

Dalla prima Trovatore del 13 settembre e per tutte le recite successive della trilogia verdiana, il nostro pubblico potrà utilizzare i parcheggi lato Cascine o servirsi del parcheggio intitolato al Maggio in via Gabbuggiani, usufruendo della convenzione con il teatro la quale assicura uno sconto sulla tariffa. Il Maggio esprime il dispiace per il disagio e ringrazia per la comprensione.