fbpx

30 e 31 agosto – Messa da requiem per le vittime della pandemia e personale sanitario

30 e 31 agosto – Messa da requiem per le vittime della pandemia e personale sanitario

Due concerti nella Cavea del Teatro del Maggio per ricordare le vittime toscane della pandemia e il personale sanitario assegnato ai reparti Covid19.

Il maestro Zubin Mehta dirigerà l’Orchestra e il Coro del Maggio nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.

Sul palcoscenico Krassimira Stoyanova, Elīna Garanča, Francesco Meli e Ferruccio Furlanetto.

Domenica 30 e lunedì 31 agosto alle ore 21.

Firenze, 24 agosto 2020 – Un doppio concerto per ricordare le vittime della pandemia e rendere omaggio a tutto il personale sanitario della Regione Toscana assegnato ai reparti Covid19, che in questi mesi si è prodigato per salvare tante vite umane: sono stati presentati questa mattina durante una video-conferenza stampa i due concerti organizzati dal Teatro del Maggio in programma il 30 e il 31 agosto alle 21 nella Cavea del teatro fiorentino che vedranno il maestro Zubin Mehta dirigere l’Orchestra e il coro del Maggio nella Messa da requiem di Giuseppe Verdi. Il 31 agosto è prevista la partecipazione del Ministro della Salute Roberto Speranza.

Il teatro intende inoltre dedicare il primo dei due concerti al ricordo di Mariangela Gabriele, collaboratrice del Teatro del Maggio da dieci anni, venuta a mancare prematuramente sabato 22 agosto all’età di 35 anni, a causa di una veloce e inesorabile patologia oncologica.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Firenze e presidente della Fondazione Teatro del Maggio Dario Nardella, l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, il direttore onorario a vita del Teatro del Maggio Zubin Mehta e il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira. Per illustrare come il Maggio gestisce il tema della sicurezza in ambito Covid19, hanno inoltre partecipato Marco Brettoni, medico competente del Teatro, specialista di Medicina del lavoro e Simone Sgobbi, responsabile servizio prevenzione e protezione del Teatro del Maggio.

I due solenni concerti di domenica 30 e lunedì 31 agosto vedranno sul palcoscenico, insieme all’Orchestra e al Coro (diretto dal maestro Lorenzo Fratini) quattro celebrità della lirica. La prima è il soprano Krassimira Stoyanova, che a luglio era stata tra i protagonisti di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, opera in forma di concerto che aveva riaperto alla fruizione da parte del pubblico la cavea del teatro – che vanta un’acustica straordinaria – dopo sei anni di chiusura. Insieme alla Stoyanova nelle due serate si esibiranno il mezzosoprano Elīna Garanča, il tenore Francesco Meli (che torna dopo essersi esibito il 7 giugno nel recital di arie verdiane che ha sancito la riapertura del teatro del Maggio dopo la pandemia – il primo teatro lirico a riaprire in Europa – e in Un ballo in maschera) e il basso Ferruccio Furlanetto, che tornerà a Firenze anche per prendere parte al concerto di fine anno, alla Damnation de Faust di Hector Berlioz in forma di concerto a gennaio 2021 e alla La Forza del destino di Giuseppe Verdi, uno dei titoli dell’83° Festival del Maggio, in programma a giugno 2021.

Per ciascuna delle due serate sono previsti circa 800 posti (ad oggi ne sono stati assegnati circa 700 in tutto). I sanitari e i familiari delle vittime saranno ospitati gratuitamente in una delle due esecuzioni a loro scelta. I sanitari saranno coinvolti direttamente dalle loro strutture mentre i familiari potranno prenotare i posti a loro destinati chiamando il numero 055 2001278 (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18) del Servizio Cortesia oppure, se possono, recandosi direttamente presso la biglietteria del Teatro.

I posti non assegnati gratuitamente sono messi in vendita al costo di 200 euro per il primo settore e 50 euro per il secondo settore. Gli under 30 possessori di Maggio Card entrano al prezzo di 15 euro.

Il doppio concerto è stato organizzato tenendo conto delle misure di sicurezza anti-contangio. Il pubblico accederà alla cavea indossando la mascherina e potrà levarla solo una volta raggiunto il proprio posto. È garantito il distanziamento tra una seduta e l’altra e ognuno è invitato a evitare assembramenti e a igienizzare le mani con frequenza.

Durante la conferenza stampa sono state inoltre illustrate le misure di sicurezza che il Maggio intende mettere in atto alla ripresa dell’attività all’interno del teatro. Prendendo spunto dal modus operandi del Festival di Salisburgo, che ha fatto da apripista, il Maggio farà in modo che vengano effettuati test sierologici con frequenza settimanale a tutti gli artisti “costretti” a non rispettare il distanziamento sul palco, per evidenti esigenze di scena. E se per il pubblico sono previsti posti distanziati, per chi lavora all’interno della macchina teatrale sono stati invece organizzati percorsi e spazi dedicati, procedure che limitano i contatti e camerini singoli per gli artisti.

Due serate simbolo di unità, forza e orgoglio, un modo speciale per abbracciare i propri cari scomparsi e per ringraziare chi quotidianamente lavora per soccorrere chi sta male – ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze e presidente della Fondazione Teatro del Maggio a proposito dei due concerti del 30 e 31 agosto – Un evento di carattere straordinario, sia dal punto di vista culturale e musicale sia dal lato umano, oltre che politico e istituzionale.  La Messa da requiem simboleggia il cordoglio di un’intera comunità e allo stesso tempo rappresenta, in  questo caso, un ringraziamento a chi si è impegnato in prima linea. Mi auguro che ci sia una grande partecipazione anche da parte di chi non  rientra nelle due categorie a cui i concerti sono dedicati, sia perché si tratta di un’occasione per partecipare ad una serata di altissimo livello, e allo stesso tempo è un modo per sostenere la cultura in un momento di grande crisi”.

Questo doppio appuntamento conferma che il Maggio non è solo un’istituzione fiorentina ma un patrimonio della Toscana tutta – ha aggiunto Stefania Saccardi, assessore alla sanità della Regione Toscana -. La musica è uno strumento potentissimo e può dare un contributo per lenire il dolore e per prendere coscienza di quanto sta accadendo in tutto il mondo. Un’iniziativa unica, che ha anche l’obiettivo di aumentare il senso di responsabilità individuale, perché il Coronavirus c’è ancora e continua a diffondersi nella nostra comunità, quindi bisogna mantenere alta l’attenzione”.

Non potevamo trovare cantanti migliori per queste incredibili serate di musica – ha detto il maestro Zubin Mehta, che dirigerà entrambi i concerti -. Aspetto con grande gioia questo momento, per dare un abbraccio virtuale ai parenti delle vittime della pandemia e a quanti hanno lavorato e dedicato il loro tempo lavorando negli strutture sanitarie”.

Accarezzare i familiare delle vittime e il personale sanitario coinvolto nell’emergenza Covid19, è questo il senso di questo duplice concerto – ha detto Alexander Pereira, sovrintendente del Maggio – . Non possiamo annientare il dolore che hanno avuto, ma vogliamo in qualche modo lenirlo attraverso una musica bellissima e degli interpreti di prim’ordine. Il tutto garantendo la sicurezza al pubblico che vorrà intervenire”.